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C’è chi sostiene che Maida è da identificarsi nell’ antica Melanio, la leggendaria città fondata da Italo re degli Enotri, popolo protolatino che, stando a quanto dice Strabone era stanziato su quella parte della Calabria compresa tra L’istmo di S. Eufemia e lo stretto di Messina. C’è chi, come il De Fiore afferma che la città ebbe origine ai tempi delle prime incursioni saracene e chi infine come il Parisi, ricorda che, data l’esistenza nella zona, stando a quanto affermato in alcune lettere di San Gregorio Magno nel 602, di una sede vescovile ad turres e di un'altra myriense, e data quindi la necessità di provvedere alla difesa di dette sedi vescovili, i bizantini molto probabilmente diedero vita, intorno al VII secolo, ad un borgo fortificato il cui nome sarebbe rimasto ignoto per molto tempo e che potrebbe essere identificato con la “Maghyda” citata nei più antichi documenti scritti in lingua greca. Certo, ad un primo esame la tesi che vuole Maida-Melanio fondata da Italo re degli Enotri può apparire priva di fondamento in assenza di riscontri storici. Ma in ogni leggenda è sempre racchiuso un nucleo di verità. Dal ricorso a strumenti complementari come l’archeologia si è riscontrato che all’inizio del primo millennio a.C. in questa parte della penisola vi erano insediamenti protolatini come i siculi, i morgheti, e gli Enotri. I ritrovamenti di numerosi lastroni di copertura di tombe a fossa, tipiche della prima età del ferro nelle campagne che circondano lo sperone roccioso su cui sorge il centro abitato di Maida, testimoniano la presenza di Necropoli che presuppongono l’esistenza di un vicino insediamento urbano. E’ quindi molto probabile che un villaggio fortificato sorgesse, da qualche parte, sulle colline che ospitano l’odierna Maida e che fornivano una valida protezione contro gli attacchi nemici. Ma quanto detto non autorizza a dire che li sorgeva la città fondata da Italo. L’esistenza di Maida è storicamente documentata già nel corso del primo quarto del sec. XI. Troviamo infatti citato il nome di Maida nella cronaca Lavense che risale al 1014. Nell’ anno 1020 l’emiro Akal sceso in Calabria occupò Castro Maidano. Sappiamo che il condottiero Normanno Roberto il Guiscardo soggiornò per un breve periodo presso Lacconia odierna Acconia e strinse patti di alleanza con Maida e Nicastro, e che l’anno successivo egli tornò con il fratello a Maida per svernare. Da quanto detto si presume che Maida doveva rivestire una certa importanza già nell’anno mille, quindi la sua nascita è da collocarsi prima di quel periodo. Molto probabilmente l’importanza strategica del luogo che permetteva di controllare tutti i traffici nell’istmo non sfuggì ai bizantini che costruirono una città fortificata. Il ruolo di guida politica, militare, culturale, che, durante lo svolgersi del secondo millennio, Maida esercitò su tutto il territorio circostante è testimoniato dai resti delle sue fortificazioni, dalle chiese, e dai monasteri che per secoli furono centri di irradiazione di cultura e civiltà. Per quanto riguarda l’etimo del nome Maida, anticamente “Maghida” è da ricercare nella parola greca Maghis-Maghidos che significa pane, spianatoia e, non a caso, lo stemma della città raffigura una donna guerriera in atto di difendere una torta di pane. |

